Mattoncino Scudetto
Dopo la partita con il bayern
affrontare il Pescara è stato per una Juve decimata dal turnover,come passare
dalle stelle alle stalle. Forse non sarà stata la partita dell’anno , ma quella
dell’anticipo di ieri con il Pescara è stato un altro importante passo verso lo
scudetto per la squadra bianconera.
Traguardo che sembra essere ormai vicino per la Juve , che dopo la
brutta prestazione con il Bayern all’Allianz Arena in Champions , continua la sua striscia
positiva di risultati in campionato.
Nota stonata della partita l’infortunio per
stiramento al legamento collaterale del ginocchio sinistro nei primi 15’ di
Sebastian Giovinco per un brutto scontro con Kroldrup. Conte
alla vigilia si era detto preoccupato per eventuali cali di tensione da
parte dei suoi calciatori per una
partita di notevole minor fascino rispetto a quella contro i bavaresi, ma di
gran importanza per il vero obiettivo della stagione che sembra essere ormai a portata di mano con
un vantaggio di 12 punti sul Napoli , seconda in classifica.
La squadra ha giocato a tratti in modo
convincente , faticando però a segnare, ma ha avuto pazienza nel continuare a cercare il gol con
continuità, nonostante un Pelizzoli molto ispirato, che non ha fatto rimpiangere ai suoi tifosi il giovane Perin;
anche se per rimontare allo Juventus
Stadium mercoledì sera i bavaresi
servirà ben altra intensità e soprattutto attenzione che a volte sembra
calare nei bianconeri. Pazienza, grinta,
cuore, oltre ad una buona dose di
fortuna saranno necessari alla squadra di Antonio Conte per superare il Bayern che ieri , vincendo a Francoforte per
1 a 0 , si è aggiudicato la Bundesliga con 6 giornate d’anticipo. Nel
frattempo Vucinic se la ride per la
doppietta segnata, che lo porta a 9 gol in campionato e a quota 13 in stagione
, dopo certamente non una delle sue più belle prestazioni e Conte si coccola il
suo bomber ritrovato. Oggi i giocatori della Juve avranno tutti una giornata
libera:”Eravamo stremati” ha sospirato Conte a fine partita, come non bisognerà
di certo esserlo mercoledì.
Elisa Argentero
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