È l'11 marzo 2014 quando il video della regista Tatia Pilieva approda sul web. Nato come pubblicità non è destinato ad esaltare solo i vestiti di una marca statunitense, anzi quest'aspetto va in secondo piano. Questo perché “First kiss”, questo è il suo titolo, non è solo la campagna autunno 2014 di Wren, ma una specie di “esperimento scientifico”. E a giudicare dalla chimica che si è creata tra i 20 protagonisti, giovani e non, si direbbe riuscito. Infatti, come cinguetta il tweet di @WRENSTUDIO , è stato chiesto a dieci coppie di “perfetti” sconosciuti di esibirsi per le telecamere in imbarazzanti, seducenti, spontanee, scenograficamente verosimili effusioni. Le coppie a primo impatto hanno atteggiamenti diversi, qualcuno è timido e imbarazzato, qualcuno sembra essere del tutto a suo agio e c'è chi alla fine della performance sembra desiderare un bis.
L'obbiettivo
era ovviamente, quello di far parlare di sé, proponendo un
cortometraggio che arrivasse alla gente, senza per forza sventolare
giacche e pantaloni come un normale spot di abbigliamento. L'effetto
provocato è una vera e propria “First kiss mania”, a replicare
l'esperienza a Torino è Farhad Alessandro Mohammadi, che avendo
scoperto che gli sconosciuti della Pilieva in realtà sono attori e
modelle, venerdì 14 marzo scende in strada con quattro amici e
immortala i “baci veri” per consolarsi dalla delusione.
Esattamente come i protagonisti del video, anche gli ideatori, come
recita il sito imperfetti sconosciuti , erano alla prima esperienza
insieme.
Ma come previsto, ad emulare il video non ci sono solo gli “sconosciuti” torinesi, anzi è un via libera alla fantasia quello indetto dal canale YouTube di Bosh con“First sniff”, l'animalesca parodia, che racconta della prima annusata tra cani. Quella che trasmettono i cani nella clip è una tenerezza molto simile a quella degli umani ma che inevitabilmente ha un sapore molto più reale in quanto, ne siamo certi, loro non stanno recitando un copione.
Se lo
spot del brand americano voleva spopolare sul web e soprattutto nei
social networks , se Mohammadi voleva ricucire la ferita della
delusione di essersi emozionato per la visione di baci in realtà
recitati e se anche i nostri amici a quattro zampe non volevano
mancare all'appello; ecco che sulla stessa scia non poteva non
nascere un cortometraggio che facesse anche pensare. Si sta parlando
di “First Gay Hug”: l'abbraccio tra persone cosiddette “omofobe”
e gay, che è comparso sul canale YouTube “ The Gay Women Channel ”.
L'emozione che si crea sale ad un livello più alto perché stavolta
per la persona che non comprende l'omosessualità, l'individuo di
fronte, appartiene ad una realtà ancora più inesplorata. Gli
sconosciuti divisi da un muro di stereotipi e pregiudizi alla fine si
lasciano andare in un abbraccio che, nella sua autenticità, vuole
dirci qualcosa.
Nessun commento:
Posta un commento