
Da sinistra: Pierce Brosnan, Toni Collette, Imogen Poots e Aaron Paul
di Riccardo Ezzu e Stefano Romeo

Film di Pascal Chaumeil,
con Pierce Brosnan 96 minuti
Gran Bretagna 2014,
uscito in Italia giovedì 20 marzo
Tratto dal libro di Nick Hornby:
“Non buttiamoci giù”
Film di Pascal Chaumeil,
con Pierce Brosnan 96 minuti
Gran Bretagna 2014,
uscito in Italia giovedì 20 marzo
Tratto dal libro di Nick Hornby:
“Non buttiamoci giù”
Quattro persone si trovano la notte di Capodanno in cima ad un palazzo di Londra. Non si conoscono, ma hanno tutti intenzione di suicidarsi. Dato che non sono soli, i quattro esitano a buttarsi; parlando tra loro stringono un legame e decidono di incontrarsi di nuovo la sera di San Valentino per verificare se ci sono stati cambiamenti positivi nelle loro vite.
I media vengono a sapere dell'accaduto e, per vari motivi, anche legati alla notorietà di due di loro, i quattro decidono di andare in vacanza per sfuggire a televisioni e giornali che li pressano incessantemente. In seguito ad altre vicende i quattro protagonisti abbandonano totalmente l'idea del suicidio.
Il film è tratto dal romanzo omonimo di Nick Hornby, che è abituato a veder trasposti su pellicola i suoi racconti, come "Alta Fedeltà" e "About a boy".
Trailer
Il libro si presenta con la struttura di un diario, mentre Chaumeil lo trasforma in un film ad episodi, ma questa non è l’unica differenza. Mentre il libro calca maggiormente la mano sul lato tragico del tema (suicidio e depressione), il regista cerca un connubio tra tragico e comico, concentrandolo maggiormente su quest'ultimo aspetto. Del resto, la storia professionale di Chaumeil è chiara: dopo essere stato l’aiuto regista di Luc Besson, passa alla televisione e, soprattutto, alla pubblicità, per approdare al cinema con due commedie ben accolte dal pubblico: "Il truffacuori" e "Un piano perfetto". La visione del film non risulta sgradevole. Le capacità tecniche della sua regia lo fanno apparire a tratti commovente, e a tratti divertente, ma la narrazione sembra mancare di un chiaro filo conduttore. Le motivazioni dei personaggi, prima a suicidarsi e poi a rinunciare all’idea, sembrano vaghe, poco chiare. Il sospetto cade allora sulla scelta di usare i toni della commedia per un tema difficile, spinoso e un po’ tabù come quello trattato. Chaumeil sembra quindi portato per il tono della commedia, anche se per questo film non è in realtà il più adatto.
Edizione italiana del libro |
Nessun commento:
Posta un commento