di Virginia Iunti
Una scatoletta delle dimensioni di un libretto
tascabile, leggera, con uno spessore di appena 9 millimetri e di dimensioni
20x12 centimetri. Ha uno schermo grande 6 pollici e della stessa luminosità
della carta.Per la navigazione tra le pagine vi sono 4 pulsanti laterali e un
piccolo joystick. Ha una memoria di 2 giga e la capacità della batteria
arriva a ben 2 settimane.
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Alcuni modelli sono dotati di una tastiera, utile
per prendere appunti o cercare una determinata parola all'interno del testo o
nel vocabolario integrato. Infine ha il 'Read to me': un'applicazione che
consente che la lettura venga effettuata direttamente dall'apparecchietto,
attraverso i due piccoli altoparlanti posti sul retro o più semplicemente
attraverso l'uso degli auricolari.
Ecco che cosa minaccia il libro cartaceo, il Kindle,
strumento prodotto tra l'altro dal più grande venditore di libri del mondo:
Amazon. Quest'ultimo infatti ha fatto un accordo con i principali operatori
telefonici del mondo, infatti Kindle può connettersi a internet per scaricare
libri e giornali in pochi secondi.
Nonostante i dati di vendita ufficiali non siano mai
stati diffusi, gli analisti di Citigroup stimano che la prima versione
dell’E-Book abbia venduto la cifra consistente di circa 500 mila pezzi
(esauriti nel giro di un anno).
Dati aziendali affermano che in un anno per
ogni 100 volumi di carta acquistati online vengono scaricati 114 libri
elettronici su Kindle.
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L'E-Book sarà un oggetto vivo, perché mai
definitivo.Infatti può essere sempre soggetto a correzioni. In questo modo
muterà anche la natura stessa del libro. Il libro cartaceo è un’opera chiusa,
quello elettronico è aperta e modificabile.
Questa innovazione è dovuta soprattutto al fatto
che ormai da anni non scriviamo più su carta e mandiamo meno lettere e
fax, esprimiamo i nostri interessi su una realtà immateriale e di conseguenza
risulta abbastanza naturale voler leggere ciò che ci interessa sulla stessa
realtà, quella digitale.
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