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domenica 6 aprile 2014

fsffds

"Dave ha appena annunciato il suo ritiro nel 2015 #muchloveDave". Ecco il tweet pubblicato il 3 Aprile 2014 da Mike Mills, ex bassista dei Rem e musicista dello show relevisivo più amato d'America: il "Late Show". Dopo 32 anni di brillante carriera come conduttore televisivo, David Letterman ha reso nota la sua intenzione di ritirarsi dal piccolo schermo. La notizia, subito confermata dalla Cbs e poi dallo stesso Letterman, ha sorpreso milioni di fan in tutto il mondo.
All'età di 66 anni è forse uno dei piuù simpatici "show-man" ad aver ospitato nel suo celebre studio televisivo di New York esponenti del mondo dello spettacolo e della politicadel calibro di Madonna, Bono, Bush, Barak e Michelle Obama e il nostro amato Roberto Benigni.
La sua graffiante e mordace comicità, per la quale prende spunto dal famoso Jhonny Carson e per questo considerato suo erede, ha fatto arrossire tutti coloro che hanno avuto il privilegio di sedersi accanto a lui. La sua carriera ha inizio nel 1980, quando la Nbc gli offre l'opportunità di condurre uno show tutto suo cercando di tenere testa al rivale Jay Leno, che negli stesssi anni aveva soffiato a Letterman il posto al "Tonight Show". Lo stesso Jay Leno ha dichiarato il 6 Febbraio scorso di aver intenzione di ritirarsi dal mondo dello spettacolo. Mentre è già stato deciso che a prendere il posto di quest'ultimo sarà il più giovane Jimmy Fallon, nulla ancora si sa del possibile sostituto di David Letterman.
Passato alla Cbs nel 1993, il "Late Show" ha visto crescere in modo sorprendente gli ascolti e la carriera del noto presentatore è stata segnata da eventi memorabili. Uno tra i più impprtanti è stato sicuramente il discorso tenuto durante la prima programmazione andata in onda a seguito degli attacchi dell'11 Settembre 2001. Letterman ha invitato gli americani a rivolgere il loro pensiero alle 5mila vittime, uomini e donne comuni che hanno trovato la morte in quello che doveva essere un ordinario lunedì mattina. Con commoventi parole ha poi reso omaggio alle operazioni di soccorso di vigili del fuoco e agenti di polizia, elogiando il coraggio mostrato dal sinadco Giuliani nell'affrontare la tragedia.
Nel 2012 è stato insignito del Kennedy Center Honors dal prsidente Obama come una delle personalità più influenti della storia della tv.
L'America si prepara dunque a salutare un brillante conduttore tv che ha ricevuto ben 50 nomination agli Emmy Awards, che ha portato allegria in milioni di case ed è stato vicino alla sua Nazione anche nei momenti più difficili.

L' E-Book al posto del libro cartaceo?


di Virginia Iunti


Una scatoletta delle dimensioni di un libretto tascabile, leggera, con uno spessore di appena 9 millimetri e di dimensioni 20x12 centimetri. Ha uno schermo grande 6 pollici e della stessa luminosità della carta.Per la navigazione tra le pagine vi sono 4 pulsanti laterali e un piccolo joystick. Ha una memoria di 2 giga e la capacità della batteria arriva a ben  2 settimane. 


Alcuni modelli sono dotati di una tastiera, utile per prendere appunti o cercare una determinata parola all'interno del testo o nel vocabolario integrato. Infine ha il 'Read to me': un'applicazione che consente che la lettura venga effettuata direttamente dall'apparecchietto, attraverso i due piccoli altoparlanti posti sul retro o più semplicemente attraverso l'uso degli auricolari. 
Ecco che cosa minaccia il libro cartaceo, il Kindle, strumento prodotto tra l'altro dal più grande venditore di libri del mondo: Amazon. Quest'ultimo infatti ha fatto un accordo con i principali operatori telefonici del mondo, infatti Kindle può connettersi a internet per scaricare libri e giornali in pochi secondi.


Nonostante i dati di vendita ufficiali non siano mai stati diffusi, gli analisti di Citigroup stimano che la prima versione dell’E-Book abbia venduto la cifra consistente di circa 500 mila pezzi (esauriti nel giro di un anno). 
Dati aziendali affermano che in un anno per ogni 100 volumi di carta acquistati online vengono scaricati 114 libri elettronici su Kindle.





L'E-Book sarà un oggetto vivo, perché mai definitivo.Infatti può essere sempre soggetto a correzioni. In questo modo muterà anche la natura stessa del libro. Il libro cartaceo è un’opera chiusa, quello elettronico è aperta e modificabile.

Questa innovazione è dovuta soprattutto al fatto che ormai da anni non scriviamo più su carta e mandiamo meno lettere e fax, esprimiamo i nostri interessi su una realtà immateriale e di conseguenza risulta abbastanza naturale voler leggere ciò che ci interessa sulla stessa realtà, quella digitale.

Una suora a The Voice: fenomeno mondiale

di Elisa Iannarelli

Quattro amati artisti di generi diversi, cantanti di tutte le età provenienti da tutta la nazione e tanta musica italiana e straniera : gli ingredienti fondamentali per trovare “la voce dell'Italia”. Si parla del programma The Voice of Italy che, già alla seconda edizione, appare ogni mercoledì alle 21;30 su Rai2 . I giudici sono tra i più apprezzati artisti italiani : Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi e da quest'anno, l'ex cantante degli 883, J-Ax. La grande differenza dagli altri talent che caratterizza The Voice, è la modalità di selezione degli artisti: infatti, per valorizzare solo ed esclusivamente le loro abilità canore e non lasciarsi distrarre dall'aspetto fisico, i quattro giudici sono seduti di spalle durante l'esibizione. Se il cantante si è guadagnato la fiducia di uno o più giudici tanto da essere desiderato nella squadra di uno di questi, allora il giudice preme il pulsante e finalmente può vedere il volto di chi lo ha appena estasiato con la sua voce.  Nell' eventualità che a girarsi siano più giudici, sarà il cantante a poter scegliere il proprio coach. La tecnica adottata per i provini riserva quindi sempre un'allettante effetto-sorpresa. E in alcuni casi lo stupore è così grande da suscitare contentezza e polemiche, insomma è scoop. Questo è successo quando a cantare “No one” di Alicia Keys contro ogni aspettativa e contro la più fervida immaginazione dei giudici, era...una suora! Il primo a girarsi è stato J-Ax che, in preda all'emozione, si è lasciato scappare perfino un occhio lucido. La Carrà è stata colta talmente alla sprovvista che ha chiesto alla ragazza se fosse una suora “vera”. E Suor Cristina è una suora a tutti gli effetti, ma con una marcia in più,infatti milioni di telespettatori hanno trattenuto il respiro quando ha detto :“Io ho un dono, ve lo dono”.
Ormai tutti ne parlano e i giornalisti vanno alla ricerca del suo passato, suor Cristina Scuccia infatti oltre ad aver ricevuto su Twitter i complimenti di Alicia Keys ha raggiunto più di 42 milioni di visualizzazioni.
i complimenti a suor Cristina di Alicia Keys su Facebook 

 E' nata vicino a Ragusa ed ha sempre avuto la passione per il canto, poi la richiesta di un ruolo particolare in un musical voluto da Claudia Koll,(direttrice delle Orsoline) il ruolo della fondatrice dell'ordine, Suor Rosa.
Quest' esperienza ha cambiato la sua vita e così arrivano la scelta dei voti e l'iscrizione alla Star Rose Academy delle Orsoline.
La storia non può che farci pensare a un "Sister Act" , film musical con Whoopy Goldberg, all'italiana.


Christiane F. ci riprova

Christiane F. ci riprova
di Margherita Vaccaneo


Molti ricorderanno Christiane Vera Felscherinow che, sotto il nome di Cristiane F., fece scalpore con il proprio vissuto nella Gemania di fine anni '70: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Il racconto di droga pubblicato nel 1978 è frutto di una serie di interviste della ragazza rilasciate al settimanale tedesco Stern sul mondo giovanile; pagine nelle quali Christiane ha confessato la propria dipendenza da eroina ed il passato di prostituzione nella stazione Zoologischer Garten, comunemente detta Bahnhof Zoo, luogo di incontro della gioventù berlinese. Dal libro, intanto divenuto bestseller, è stato tratto l'omonimo film, nel 1981, che mostra nei panni di Christiane una giovanissima Natja Brunckhorst. 

   
Natja in una scena de film
 

Oggi, a distanza di 35 anni, Christiane è tornata a collaborare con Sonja Vukovic, giornalista dalla quale era stata intervistata  in passato, per la produzione di un nuovo ritratto di una (non troppo) nuova sé. Dopo un lungo periodo, in occasione dei trent'anni dall'uscita del film, nel 2011, Sonja decide di contattare Christiane e proporle il nuovo lavoro. “Lavoravo per la testata tedesca Die Welt e durante la ricerca di una storia mi sono imbattuta nel trentennale del film di Uli Edel e ho deciso di rintracciare Christiane. Non é stato facile, nemmeno dopo averla trovata e dopo aver conquistato la sua fiducia. Alla fine il materiale che avevo era così ricco che l´idea di un libro prendeva naturalmente forma”      dice Sonja nell' intervista di Natasha Ceci.
L'opera, scritta a quattro mani, intitolata Io, Cristane F., La mia seconda vita, è stata presentata l'11 ottobre scorso alla Fiera del Libro di Francoforte e descrive gli anni seguenti alla pubblicazione delle interviste senza seguire un preciso ordine cronologico. Tra i capitoli principali vi sono una carriera musicale senza particolare successo, il mancato matrimonio con con il compagno Panadiotis, la nascita di un figlio nel 1996 e la successiva perdita della sua tutela conseguente ad una ricaduta nella dipendenza da eroina. La donna ha inoltre dichiarato di essere affetta da una forma cronica di epatite riconducibile alla dipendenza da sostanze stupefacenti delle quali denuncia gli effetti a distanza di anni.




Nonostante la vita travagliata e segnata dalle conseguenze di un'adolescenza difficile, la donna ha affermato più volte di essere una buona madre e di combattere per la custodia del figlio, collocato in una casa di accoglienza da anni, con il quale trascorre solo i fine settimana.


Christiane F. oggi
http://floresdeumdeserto.blogspot.it/2012/10/eu-christiane-f-13-anos-drogada-e.html




In questo romanzo come nel primo, ha dimostrato di saper mettere a nudo le proprie difficoltà. L'attrattiva del libro, indirizzato auspicabilmente ad un pubblico giovanile, è racchiusa nella volontà di trasmettere immagini forti e denunciare cause ed effetti di una vita condotta al limite.
Scremando l'immagine di Christiane dall'alone di fascino che più attrae gli adolescenti è possibile scorgere una donna sola che per un periodo troppo breve ha goduto di un successo notevole, caduta nell'oblio e divorata dalle conseguenze delle proprie scelte passate, una donna povera, che ha sperperato il patrimonio derivato dal successo del primo romanzo, una donna profonda, profonda per forza, costretta a continue lotte contro le autorità, nella speranza di riavere il proprio figlio, contro l'epatite e contro i fantasmi del proprio passato, destinati a non scomparire mai del tutto e, forse, a tornare ad essere fantasmi "del presente". 
Speriamo di poter leggere di una sua terza vita che si discosti dalle due precedenti nella quale possa parlare di sé non come Christiane F. bensì come Christiane Vera Felscherinow.

BISCEGLIE: MAESTRA MALTRATTA GLI ALUNNI.

di Monteleone Fabiana

Sono ormai sempre più diffusi episodi di maltrattamenti contro i bambini nelle scuole e di notevole importanza è proprio quello avvenuto a Bisceglie.
Un' insegnante è infatti stata arrestata in flagranza, inchiodata dalle immagini di una telecamera posizionata nell'aula. La donna di 60 anni, docente della scuola dell'infanzia San Giovanni Bosco, era già stata denunciata diverse volte fino all' intervento dei carabinieri. Si tratterebbe, come trapela dalle indagini, della conclusione anticipata di una indagine dei militari in corso da tempo.
 Sono stati registrati diversi momenti in cui sono evidenti maltrattamenti che i bambini hanno subito. 







La donna ha più volte minacciato i bambini, strattonandoli e urlando contro di loro facendoli così piangere dalla paura. Qualche alunno è stato anche scaraventato sulla sedia perché non desse fastidio. Ora la maestra, di origini calabresi ma da tempo residente a Bisceglie, è ai domiciliari in attesa dell' udienza.  La procura della Repubblica di Trani chiederà oggi al giudice la convalida dell'arresto in flagranza.









Solo da tre giorni, su autorizzazione della Procura, erano state installate di nascosto alcune telecamere nell'aula, ma già solo poche ore di visione di quanto accadeva sono state sufficienti per far intervenire immediatamente i carabinieri.
Si avranno notizie certe riguardo alla pena da scontare della donna forse entro la fine della settimana, quando si terranno l' udienza di convalida dell'arresto e l'interrogatorio di garanzia della maestra.

I FENOMENI VIRALI DEL WEB

a cura di Eleonora Ferrero e Roberta Ventimiglia

Video, foto, mode che si diffondono con grandissima rapidità e altrettanto velocemente cadono nel dimenticatoio. Fenomeni nati da tempo e cresciuti con l'affermazione dei social network dove, grazie alle critiche e alle condivisioni, acquisiscono fama. E' un ciclo che si ripete finchè anche il lettore meno interessato ne sarà coinvolto.
Nel 2014, prima fra tutti, spopola su Facebook la sfida che incita alla consumazione di alcolici. Naturalmente i partecipanti sono perlopiù adolescenti. Il video è solitamente breve, ai ringraziamenti verso chi ha nominato la persona in questione segue la nomination, ovvero l'elenco di chi a sua volta dovrà bere entro 24 ore cosicchè possa continuare la catena. La scena si chiude con la bevuta e un ironico "alla salute!". Il divertimento sta soprattutto nella scelta degli amici meno inclini a questa pratica che, secondo le regole del gioco, saranno comunque obbligati a bere a meno che non vogliano offrire una cena a chi li ha nominati.
Anche in questo caso non sono mancati i "ribelli" che hanno risposto alle nomination senza rispettare la regola fondamentale del video e hanno rimpiazzato l'alcool con una qualsiasi altra bevanda e le parodie, che attirano maggiormente l'attenzione costringendo l'originale video alcolico a farsi da parte.


Qui un esempio dei cosiddetti "video delle nomination"


La cosa diventa interessante quando i protagonisti del video sono persone che entrano in relazione fra di loro. Più precisamente si tratta di sconosciuti a cui viene chiesto di baciarsi. E' questo il video americano, prodotto dalla regista Tatia Pilieva, che ha subito scaldato i cuori degli spettatori in tutto il mondo. E' senza dubbio un'idea originale che è stata subito condivisa ma che presto è divenuta anche oggetto di molte critiche, soprattutto dopo la scoperta del fatto che il video è in realtà una messa in scena, una recita. Nel frattempo, a Torino, c'è chi ha deciso di riprodurre l'idea in modo veritiero, senza recitazioni, riprendendo le vere emozioni e gli atteggiamenti che sono traspariti dai soggetti, posti in una situazione così strana e innaturale.
I baci fra sconosciuti, a differenza dell'esempio precedente, non sembrano però essere una questione del tutto conclusa e sembrano anzi avvalorati dalle parodie davvero esilaranti e riuscite.

Il video di "First Kiss" di Tatia Pilieva





                                     
                                                 Il video "First Kiss Torino"
                                    https://www.youtube.com/watch?v=Uap_jOLt46k







 Ultima cronologicamente è la diffusione dei video che hanno come colonna sonora la canzone di Pharrell Williams "Happy" (https://www.youtube.com/watch?v=y6Sxv-sUYtM). Le note, che trasmettono serenità e allegria, sono contagiose e le persone sono facilmente coinvolte nei balli che sono organizzati in tutte le maggiori piazze italiane. I soggetti sono persone comuni e l'attenzione non si concentra sulle abilità tecniche ma sulla sensazione piacevole che spinge le persone a lasciarsi trasportare con naturalezza dalla musica anche in luoghi esposti come le piazze e le vie delle città.
Il successo di questi video è indiscutibile e il contenuto, non soggetto a critiche, può solo indurre a una maggiore diffusione di questo fenomeno che ha come fine ultimo nient'altro che un momento di felicità.



il video di "Happy" realizzato a Torino

Please,chapeau,madamin!


Un cappello di Christian Dior
 
di Elena Vitiello
Il cappello è da sempre non solo un accessorio che completa l'outfit di ogni uomo e donna, ma aiuta anche ad esprimere meglio la propria personalità; il copricapo è, infondo, insieme al profumo e agli indumenti, come un biglietto da visita: riesce a dare informazioni su sé stessi, seppur a grandi linee, di fronte ad uno sconosciuto.
A Torino, a Palazzo Madama, lo scorso 25 marzo, in occasione delle tre giornate ''Voce del verbo moda'', che hanno impegnato la città con dibattiti e conferenze, è stata inaugurata una mostra riguardante proprio questo accessorio.
Un cappello in esposizione
''Chapeau Madame'', che resterà aperta fino al 1 marzo 2015, raccoglie 80 cappelli delle famiglie torinesi più importanti, i quali sono stati poi donati al liceo artistico-musicale ''Aldo Passoni''.
''Chapeau Madame'' è un viaggio alla scoperta della femminilità del Novecento in 50 anni (1920-1970) che espone pezzi unici e particolari delle sartorie parigine più importanti come Reboux, Dior e Barthet, torinesi come Cerrato, Maria Volpi e Gina Faloppa, ma anche sconosciute.

 
Una cuffietta in piume



L' esposizione è accompagnata da video che mostrano l'evoluzione dell'uso del cappello nell'arte, nel cinema e nelle riviste di moda contemporanee.
Per tutte le informazioni può essere utile consultare il sito:
http://www.palazzomadamatorino.it/mostra.php?id_evento=221

A seguire un estratto della mostra: